Bozza del documento per la produttività delle associazioni datoriali prevde anche aumento degli orari di lavoro e stretta sui permessi

TMNewsRoma, 11 ott. (TMNews) – Aumento degli orari di lavoro, stretta sui permessi e possibilità di demansionamento per i lavoratori. E’ quanto prevede la bozza del documento per la produttività messo a punto dalle associazioni datoriali: Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese, Alleanza Cooperative.

Affidare alla contrattazione collettiva la possibilità di “definire il concetto di equivalenza e di prevedere l’assegnazione a mansioni inferiori”, si nel testo del documento nel quale si afferma che “la produttività è determinata anche dal modello organizzativo che le imprese possono adottare. L’attuale disciplina delle mansioni (art. 2103 cod. civ.) consente al datore di lavoro di assegnare al dipendente solo mansioni superiori od equivalenti a quelle precedentemente svolte ma il concetto di equivalenza è sottratto alla contrattazione collettiva ed è verificato dal Giudice. Le parti chiedono la modifica della vigente disciplina legale affinché affidi alla contrattazione collettiva, la possibilità di definire il concetto di equivalenza e di prevedere l’assegnazione a mansioni inferiori”.

Per quanto riguarda gli orari di lavoro, nella bozza si legge che “La produttività è determinata anche dalla possibilità di incrementare i tempi effettivi di lavoro. Le parti si impegnano a ricercare nell’ambito dei diversi livelli di contrattazione ogni utile soluzione volta a favorire un miglior utilizzo dei fattori produttivi”. Allo stesso tempo “chiedono a Governo e Parlamento di intervenire semplificando la normativa relativa ai tempi di lavoro, anche con riferimento alla modulazione multi periodale degli orari, per agevolare le parti sociali nella definizione degli accordi per la produttività. E’, peraltro, opinione condivisa che si possa intervenire sulla disciplina di alcuni istituti, come quello relativo ai permessi a vario titolo concessi. In questa prospettiva le parti considerano altresì opportuno adottare forme più stringenti di controllo, per evitare ogni possibile abuso”.